All alone, or in two’s, the ones who really love you walk up and down outside the wall.

(Outside the wall - Pink Floyd)

In un clima disteso e poco ufficiale, si è svolta l’ormai consueta Unconference degli sviluppatori FileMaker, nella vivace ed accogliente Berlino.

Nelle tre stanze destinate all'evento si sono succeduti a ritmo serrato incontri, confronti e workshop in un calendario così fitto da dover costringere i partecipanti a scegliere fra più opzioni contemporanee.

Sviluppatori molto unconventional

Ad onor del vero, la quasi totalità dei relatori ha messo a disposizione una parte del materiale utilizzato e questo è liberamente consultabile sul sito, ma non vi nascondo che io avrei preferito assistere di persona ad alcuni incontri ai quali ho dovuto rinunciare causa mancanza della dote dell'ubiquità.

Prima di entrare nello specifico dei temi trattati, due parole sugli sviluppatori.

Freelance o associati, esterni o in house, gli sviluppatori presenti provenivano da Germania, Francia, Belgio, Spagna, Inghilterra, Turchia, USA, Olanda, Svezia, Norvegia, Svizzera e ovviamente Italia.

Tutti innamorati dello sviluppo e accomunati dalla passione per FileMaker, gli oratori che si sono succeduti nella 4 giorni berlinese hanno regalato entusiasmo, competenza ed alcuni esilaranti momenti alla platea che non si è certo tirata indietro, partecipando attivamente alle discussioni.

Un vero e proprio volano virtuoso che era probabilmente uno degli scopi degli organizzatori.

Molta sostanza, poca anarchia

Se lo scorso anno il caos e il caldo l'hanno fatta da padrone in un clima di vera e propria unconference, quest'anno la parte del leone è stata delle succose novità di FileMaker 16 (Giulio Villani ce ne ha parlato qui).

L’affollatissima aula durante “The FileMaker data API and OAuth”, a cura di Jeroen Aarts, lo dimostra.

Molto seguite ed apprezzate anche “FM REST API” di Gjermund Thorsen e “Hacking Card Windows via MBS plugin” di Christian Smitz.

Una menzione d'onore va  - as usual - ai ragazzi di 1-more-thing, che ci piacciono proprio tanto!

Anche all’interno degli incontri più impegnativi non sono mancati i sopracitati momenti di ilarità.

Su tutti segnaliamo le scoppiettanti performances di un ispiratissimo MrWatson, alternate ad interventi di ottimo livello, come nel caso di Robert Samnegård e del suo “Flexible Value Lists”.

Date un’occhiata a http://dotfmp.com/welcome per l’elenco completo degli appuntamenti che si sono svolti.

Un plauso al "non-organizzatore"

Giunge doveroso a questo punto spendere due parole riguardo Egbert, a.k.a. Herr Friedrich, istrionico non-organizzatore dell’unconference.

Quest’anno il buon Egbert ha raggiunto traguardi di tutto rispetto: è riuscito a radunare ben 96 abitanti dell’universo FileMaker nelle aule del GLS campus di Berlino, creando un hub fertile per la discussione e la condivisione tra sviluppatori, marketing men e persino imprenditori.

Ma soprattutto… ha mantenuto il titolo di barba più notevole nel panorama dello sviluppo europeo di FileMaker.

E poteva mancare un appunto culinario?

Complici gli accoglienti localini e il monumentale BeerGarten di Kastanienallee, l’interazione tra le diverse realtà non si è interrotta al finire delle sessioni, trasformandosi in ardita esplorazione culinaria.

La cucina libanese e la copiosa birra hanno creato sodalizi più di quanto il pricing delle licenze abbia diviso; menzione d’onore al FileMaker Garage, dove Ian, sapiente maestro della griglia, ha reso onore alle braciole di maiale “à la Egbert” marinate in una salsa speciale da lui stesso pensata.

Insomma, per la prossima edizione berlinese sono attesi 126 partecipanti (il perché del 126 va ricercato nell’influenza che Douglas Adams esercita su Egbert - e ringraziamo che non siano 42) ma nel frattempo il non-organizzatore dell’Unconference non resterà certamente con le mani in mano.

Insieme a chi? Ai variegati abitanti che popolano gli “Strani, nuovi mondi” dell’universo FileMaker.

Auf Wiedersen Berlin!

Noi di FMGuru, nonostante non particolarmente inclini a staccare, stiamo aspettando con un po’ di ansia ulteriori informazioni su questa iniziativa invernale, e statene certi: appena sapremo qualcosa sarete i primi a saperlo!

Auf Wiedersen Berlin, al prossimo anno!

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