Dopo la fase di transizione rappresentata dalla versione 15 (che può essere definita una versione iceberg, in quanto il 90% del lavoro non è visibile all’utente), FileMaker torna all’innovazione con la versione 16.

E lo fa alla grande, fornendoci molte funzioni importanti, alcune così desiderate da sembrare un miraggio, ma soprattutto con una accelerazione verso il modello a piattaforma. Lo avevamo anticipato qui, il futuro di FileMaker è per team di sviluppo strutturati.

Le implementazioni sono così organiche da fornire chiaramente l’idea dell’indirizzo che ha preso lo sviluppo. Funzioni native JSON, API REST per FileMaker Server, maggiore integrazione con iBeacon, nuovi controlli di interfaccia, grandi miglioramenti nelle funzioni di criptazione/decrittazione, pieno supporto della libreria cURL, decontestualizzazione delle sorgenti dati e di alcune instruzioni di script… insomma ci sono miglioramenti per tutte le esigenze, e che guardano verso tanti ambiti di sviluppo professionale.

Ma andiamo per ordine ed esaminiamo le nuove funzioni in dettaglio.

FileMaker Pro 16

Le novità a livello di client sono importanti e per chiarezza possiamo dividerle in tre aree:

- interfaccia utente

- potenziamenti sulle istruzioni di script

- nuove funzioni del motore di calcolo

Interfaccia

L’interfaccia è stata dotata di un nuovo potente tool per la gestione degli oggetti di formato: il pannello Oggetti del Formato, disponibile in modo Formato Scheda dal menù Visualizza.

Il pannello permette di gestire gli oggetti del formato in maniera analoga a quella dei programmi di grafica, permettendo quindi di selezionare o nascondere qualunque oggetto o gruppo di oggetti presente sul formato.

All'interno del pannello sono visualizzati i nomi degli oggetti assegnati mediante il pannello impostazioni (se esistente, in caso contrario viene messa l’etichetta standard della tipologia, come Testo, Immagine, Pulsante, etc.).

Tra le altre chicche, permette anche la ricerca per nome oggetto.

Un tool indispensabile in caso di formati molto pieni o con oggetti nascosti.

Unica pecca, a voler essere pignoli, è che aggiunge un'altra palette sullo schermo, oltre alle impostazioni, al visualizzatore dati e allo script debugger offerti dalla versione Advanced.

La seconda novità è meno evidente, ma molto significativa. Chi utilizza Windows se ne accorgerà al primo sguardo: la gestione delle finestre su sistemi Windows infatti è stata totalmente riscritta e adesso risulta più mac-like.

Ciascuna finestra agisce in maniera indipendente sia a livello di posizionamento che di menù e non esiste più il contenitore relativo all’applicativo FileMaker.

È stato inoltre modificato il Centro di Comando e FileMaker Pro si chiude automaticamente alla chiusura dell’ultima finestra (visibile o nascosta).

Su entrambe le piattaforme, sono state rimossi i controlli dello zoom, del modo di uso, e dell’Area degli strumenti di stato (rinominata in questa versione Barra degli Strumenti) tradizionalmente presenti nell’angolo basso sinistro delle finestre. La Barra degli Strumenti viene adesso visualizzata o nascosta dal menù Visualizza o mediante la nuova scorciatoia da tastiera.

Infine, una modifica che può sembrare minore, ma che risolve una caratteristica che ho sempre trovato molto fastidiosa: il visualizzatore dati di FileMaker Pro Advanced è stato aggiornato alla nuova interfaccia del motore di calcolo, evitando il fastidioso effetto di dissonanza cognitiva che si riscontrava con le versioni 14 e 15.

Potenziamenti sulle istruzioni di script

Molte istruzioni di script sono state potenziate:

- AV Player Imposta opzioni permette di gestire anche lo zoom (in caso di video) o il volume (per audio); offre inoltre l’opzione “solo incorporato” per la riproduzione di contenuti.

- Una serie di istruzioni di script adesso possono essere applicate direttamente a variabili: Inserisci da URL, Inserisci risultato calcolato, Inserisci data corrente, Inserisci ora corrente, Inserisci nome utente corrente, Insert file, Inserisci Testo non necessitano più du un campo e di un formato di riferimento.

- Inserisci da URL adesso supporta quasi tutte le opzioni cURL, rendendosi un potente strumento di interazione con il web, come illustreremo a breve un tutorial.

- Nuova finestra consente la creazione di un nuovo stile di finestra (detto Scheda) che viene visualizzata come un pannello sul formato corrente. Permette quindi di aprire due diverse finestre in modalità modale.

Per noi sviluppatori arriva anche una semplificazione nella gestione dei riferimenti a sorgenti dati esterne che finalmente possono essere definiti anche mediante variabili, fondamentale in determinate occasioni.

Nuove funzioni del motore di calcolo

FileMaker 16 porta anche consistenti aggiunte all’elenco delle funzioni del motore di calcolo. In linea con il resto dell’aggiornamento, le nuove funzioni sono fortemente orientate alla comunicazione con il web.

- Le Funzioni JSON permettono di creare da zero, modificare o convertire costrutti JSON in testo. Giuseppe Pupita ce lo spiega nel dettaglio in un articolo dedicato.

-  Le nuove funzioni di codifica testo ( Base64EncodeRFC - CryptAuthCode. - CryptDecrypt - CryptEncryptBase64 - CryptDecryptBase64 - CryptDigest - CryptEncrypt - HexDecode - HexEncode) permettono di codificare/decodificare il testo in maniera molto più flessibile, in modalità prima realizzabili unicamente mediante l’utilizzo di plug-in di terze parti.

- Infine le nuove funzioni di testo entrano in territori fino ad ora riservati alle funzioni personalizzate. Per quanto mi riguarda valgono da sole l’aggiornamento.

- SortValues ordina un elenco di valori secondo la codifica carattere e il tipo di dati indicato nei parametri.

- UniqueValues restituisce i valori unici in un elenco di valori secondo la codifica carattere e il tipo di dati indicato nei parametri. Pensiona almeno due funzioni personalizzate che utilizzo nelle mie soluzioni

- TextDecode e TextEncode decodificano e codificano un testo qualunque utilizzando la codifica carattere e il carattere di fine linea indicato nei parametri.

Concedetemi un momento di commozione: era una caratteristica che desideravo (e che invocavo) da "solo" 11 versioni… ????????????

FileMaker Go 16

Nelle ultime versioni grossa attenzione era stata dedicata a FileMaker Go, che finalmente ha raggiunto una stabilità e una funzionalità completa.

Questa nuova versione focalizza la sua attenzione su uno dei temi più cari a chi si occupa di logistica, ossia le funzioni che gestiscono l’ingresso e l’uscita da specifiche aree (definite mediante iBeacon o un geofence).

È possibile adesso eseguire script specifici in entrata, in avvicinamento o in uscita da una specifica zona.

È possibile anche gestire le animazioni in fase di caricamento di formato, sia come instruzione di script che utilizzando l’istruzione Vai a record correlato.

È stata migliorata la procedura di inserimento firme, che permette la sovrapposizione della firma su altri oggetti di formato.

Se vuoi scaricare FileMaker Go 16 dallo store Apple clicca su questo link: https://goo.gl/GBFdsB

FileMaker Server 16

Il posto d’onore in questo FileMaker 16 spetta di diritto alla funzione più desiderata degli ultimi anni: finalmente è possibile creare direttamente PDF sia server-side che da WebDirect.

E se non bastasse, WebDirect permette di stampare direttamente anche con l’istruzione di script Stampa.

Un'attesa di anni non può che meritare un articolo specifico (per leggerlo clicca qui).

FileMaker Server 16 porta con se' altri tre doni particolarmente succolenti: le API REST, il supporto OAuth e la nuova tipologia di deployment su macchine multiple.

Supporto OAuth

Il supporto OAuth permette la connessione anche da parte di utenti dai fornitori di credenziali OAuth specificati in FileMaker Server, cosa che aumenta di molto la flessibilità operativa. È possibile utilizzare OAuth anche per l’autenticazione di chiamate che utilizzino le nuove API REST.

API REST

Le API REST sono una serie di istruzioni che permettono di interagire con FileMaker Server semplicemente richiamando un URL specifico e consente di effettuare operazioni di CRUD - Create, Read, Update e Delete - sui record di una qualunque tabella (ma non di eseguire uno script).

In sostanza queste API REST permettono di utilizzare FileMaker Server come un vero e proprio webservice.

A livello di struttura, funzionano in maniera analoga alle API PHP, ossia si basano sempre sui formati e sugli oggetti in essi contenuti, ma non richiedono alcun tipo di tecnologia esterna.

È FileMaker Server che si fa carico di fornire i dati richiesti in base agli oggetti presenti sul formato indicato: le richieste e i dati vengono inviati e ricevuti medianti URL utilizzando costrutti JSON.

Date le potenzialità dell’argomento proporremo a breve un tutorial su come utilizzarle e realizzeremo anche un webinar dedicato.

Deployment su macchine multiple

FMI dimostra inoltre di credere (ed investire) molto sulla tecnologia WebDirect. Non dovessero bastare i continui miglioramenti di prestazioni (e le minori richieste hardware) che si registrano di versione in versione, FileMaker Server 16 supporta fino a 500 connessioni contemporanee, mediante un deployment su macchine multiple totalmente centrato su WebDirect.

Se infatti fino alla versione 15 il deployment su macchine multiple era “web oriented” in maniera generica (ovvero con il server databasae su una macchina e il server web sull’altra) con la nuova versione questo assetto viene stravolto.

Il deployment su più macchine di FileMaker 16 prevede infatti su una macchina il server completo (ovvero database server e webserver con tutti i servizi/demoni collegati)  e fino a 5 macchine slave che hanno come unico scopo il gestire le connessioni WebDirect, fino a 100 connessioni per macchina.

FileMaker Server gestisce lo smistamento delle connessioni in base al carico o alla vicinanza geografica.

Compatibilità con le versioni precedenti

Una menzione specifica va alla compatibilità fra le varie versioni: FileMaker Pro e Pro Advanced 16 possono connettersi mediante il protocollo di rete FileMaker con qualunque versione di FileMaker Server maggiore o uguale alla 15. Per quanto attiene FileMaker Server 16 accetta connessioni da client Pro e Pro Advanced dalla versione 14.0.9 in poi.

FileMaker Pro, Pro Advanced e Server 12 e 13 sono di fatto esclusi dalla compatibilià in caso di lavoro in rete, anche se comunque possono aprire i file prodotti dalle versioni più recenti (ovviamente senza visualizzare le nuove funzionalità).

Questa scelta - anche se può sembrare assurda ad alcuni - è dettata sia da motivi di sicurezza che di prestazioni.

Il grande lavoro fatto sul motore della 15 a livello di caching e prestazioni non può essere apprezzato su versioni anteriori.

Personalmente la trovo una scelta corretta - e lo dico da sviluppatore che ha messo le mani su file creati con praticamente tutte le versioni mai esistite di FileMaker. Ricordo come fosse ieri il caos operativo creato con il formato precedente che era accessibile dalle versioni 7, 8, 8.5, 9, 10 e 11 e che costringeva a barcamenarsi in una gestione sanguinosa per via delle nuove funzioni via via accessibili alle diverse versioni.

In conclusione

L'aggiornamento a FileMaker 16 è sicuramente consigliato per tutti: imprescindibile per gli sviluppatori e per gli utenti delle versioni 14 e 15, porta una serie di miglioramenti tale che anche per gli utenti rimasti alle versioni precedenti è il momento giusto per aggiornare, magari passando al nuovo modello a noleggio annuale.

Se avete bisogno di consigli sul pricing - che non è esattamente intuitivo - non esitate a scriverci per valutare insieme al nostro staff quali sono le soluzioni migliori.

I cambiamenti sono talmente importanti che abbiamo già preparato dei contenuti specifici di approfondimento sugli argomenti specifici di maggiore interesse (come ad esempio la Stampa di PDF da server e le funzioni JSON).

Sono ora curioso di conoscere le vostre impressioni quindi lasciate un commento qui sotto, o ancora meglio parliamone nel gruppo Facebook.

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