La maggior parte degli utenti identificano con il nome "FileMaker" l'applicativo FileMaker Pro che viene installato su Windows e Mac e che di fatto è il prodotto più diffuso.
Fino alla versione 16 esisteva anche una versione "Advanced" più potente (e costosa), spesso ignorata dagli utenti non sviluppatori.
Con la versione 17 le due versioni si sono unite, creando un prodotto unico.
Benvenuto, FileMaker Pro Advanced 17!

Abilitiamo gli strumenti avanzati

La prima volta che FileMaker Pro Advanced viene installato su una macchina (e non ci sono versioni precedenti), gli strumenti avanzati sono nascosti, per rendere l’interfaccia più amichevole per i principiante: FileMaker non conosce ancora l’utente e non sa a che livello sia. Quando vi sentite pronti per innestare le marce alte, tutto quello che dovete fare è, selezionare una voce di menù:
Mac: FileMaker Pro Advanced > Preferenze...
Windows: Modifica > Preferenze...
Apparirà la finestra delle preferenze, da cui selezionare l'opzione “Utilizza Strumenti Avanzati": per effettuare le modifiche sarà necessario uscire da FileMaker.
Al riavvio successivo, apparirà un nuovo menù “Strumenti” contenente gli strumenti avanzati di FileMaker.
Come direbbe Stan Lee : “A grandi poteri corrsipondono grandi responsabilità".
Vediamo quali sono gli strumenti avanzati che possiamo abilitare:
- Script Debugger
- Visualizzatore Dati
- Menù personalizzati
- Funzioni Personalizzate
- Utilità Developer
- Resoconto Definizione Database
Ciascuna caratteristica investe una specifica area e combinati permettono di avere una eccellente controllo sul funzionamento e l'utilizzo delle proprie soluzioni.
Script Debugger
Lo script debugger permette di controllare come gli script lavorano step-by-step. Permette di iniziare o terminare uno script in un punto specifico, oppure ripetere più volte una particolare procedura senza ri-eseguire da capo lo script. Il Debugger mostra anche gli errori riportati dalle singole istruzioni.
Il Visualizzatore dati
Complemento ideale allo script debugger, il visualizzatore dati mostra esattamente come i dati cambiano man mano che lo script procede. È anche possibile modificare i valori delle variabili, o dichiarare variabili ex-novo. Il visualizzatore dati può anche mostrare il risultato di qualunque calcolo, quindi il valore di campi, di relazioni, lo stato del record e il set di privilegi in uso, e così via).
Menù personalizzati
È possibile creare uno o più set di menù interamente personalizzati, invece che utilizzare il menù standard di FileMaker. Il che significa che si possono disabilitare le funzioni standard di FileMaker (a partire da “nuovo record”) per sostituirle con funzioni specifiche, gestite da script. Pensiamo ad esempio ad un comando di stampa da menù che a seconda del formato restituisca una stampa diversa: a fronte di un lavoro decisamente maggiore lato sviluppatore, l’utente ne beneficia molto, sia in termini di tempo che di errori.
Funzioni personalizzate
Le funzioni sono una parte fondamentale del motore di calcolo di FileMaker: molti utenti hanno familiarità con funzioni come sinistra(cognome;1) che restituisce la prima lettera del cognome, oppure get(datacorrente), che restituisce la data odierna. Le funzioni personalizzate permettono a ciascun utente di scrivere le proprie funzioni con in più la possibilità di gestire la ricorsività, cosa che permette effetti analoghi al loop negli script. FileMakerGuru ha dedicato numerosi articoli alle funzioni personalizzate, che sono disponibili qui: https://www.filemakerguru.it/?s=funzioni+personalizzate.
Resoconto Definizione Database
È uno strumento fondamentale che elenca ogni singolo aspetto della soluzione in un file xml o html; Il report così generato può essere quindi letto o esaminato per trovare errori, o anche solo per controllare la soluzione, ad esempio per capire su quanti formati è presente un certo campo, o in quali script è presente una certa istruzione o calcolo.
Utilità developer
Questa area consente operazioni in-depth sui file (e andrebbe corredata di un bel segnale di pericolo): permette di criptare o decrittare i file, rimuovere definitivamente l’accesso completo al file (fatelo _sempre_ su una copia), creare una runtime oppure “semplicemente” rinominare un file in una soluzione multifile aggiornando contestualmente tutti i relativi riferimenti.
Articolo precedentedotfmp.berlin non tradisce mai!
Utilizza FileMaker dalla versione 2 (A.D. 1993), per sviluppare idee e soluzioni, e risolvere problemi. Membro della Filemaker Business Alliance, sviluppatore Certificato FileMaker 15, 14, 13, 12, 11, FileMaker Certified Trainer, si occupa di formazione, consulenza, sviluppo di soluzioni, con qualche incursione nell’editoria. È autore di “FileMaker Pro 9 La Grande Guida” e di “FileMaker Pro 10 La Grande Guida”, entrambi editi da Mondadori Informatica, di articoli e di recensioni sulle principali riviste italiane del settore. Utilizza – con sentimenti ambivalenti – anche PHP, JavaScript, CSS/HTML, MySQL. Feroce capacità di analisi e problem solving.

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