I campi di partenza (in inglese Default Fields), sono arrivati in dote con FileMaker 17: creando una tabella nuova vengono automaticamente inseriti una serie di campi (Chiave Primaria, Data e utente di creazione, data e utente di modifica).

Utile, si ma non indispensabile. Anzi, per lo sviluppatore esperto anche fastidioso, dato che la nomenclatura dei campi non è spesso quella a cui è abituato.

C'era una volta…

Tuttavia… a volte una singola caratteristica trasforma come per magia un miglioramento "minore" in un grandissimo vantaggio. E in questo caso il tocco di bacchetta magica è dato dalla possibilità di personalizzare non solo i nomi dei campi creati, ma anche il tipo e le caratteristiche.

Questa personalizzazione è possibile mediante la creazione di un file presente in un percorso condiviso fra gli utenti della stessa macchina (quindi la personalizzazione è identica per tutti gli utenti), nello specifico:

/Users/Shared/FileMaker/Shared/DefaultFields.xml

Se si usa Mac OSX, oppure (su Windows):

C:/ProgramData/FileMaker/Shared/DefaultFields.xml

La grammatica che definisce i campi usa XML ed è abbastanza articolata. Ad esempio il tag XML:

<Field id="1" name="ID" fieldtype="Normal" datatype="Text" comment="Unique identifier of each record in this table">
        <AutoEnter type="Calculated" prohibitModification="True" overwriteExisting="True" alwaysEvaluate="False">
            <Calculated>
                <Calculation>
                    <Text><![CDATA[Get( UUID )]]></Text>
                </Calculation>
            </Calculated>
        </AutoEnter>
        <Validation type="Always" allowOverride="False" notEmpty="True" unique="True" existing="False"></Validation>
        <Storage autoIndex="True" index="False" global="False" maxRepetitions="1">
            <LanguageReference name="Unicode" id="2"></LanguageReference>
        </Storage>
        <TagList primary="True">#_FMI_0 </TagList>
    </Field>

indica il campo chiamato ID (id interno 1): un campo testo, con un inserimento di valore calcolato con la funzione get(IDUU), che non sia vuoto, sia unico, indicizzato, non globale, con una ripetizione e linguaggio unicode.

Ovviamente nel file possono essere elencati un numero infinito di campi, che verranno creati automaticamente in ogni tabella creata. Quindi una funzione utilissima che mi ha fatto risparmiare tantissimo tempo.

E vissero tutti felici e contenti…

… perlomeno fino all'arrivo di FileMaker 19.

Infatti, aprendo la nuova versione, fra le tante belle novità c'è la brutta sorpresa di vedere totalmente ignorato il file di configurazione che avevi laboriosamente creato ( e che continua a funzionare perfettamente aprendo la versione 17 o 18).

Questo perché nel continuo lavoro di miglioramento, FileMaker 19 ha cambiato la sintassi. E - tocco intelligente che consente di lavorare anche con le vecchie versioni - anche il nome del file, che da DefaultFields.xml diventa FMDefaultFields.xml.

Per fortuna, i cambiamenti effettuare sono limitati: è sufficiente duplicare il vecchio file DefaultFields.xml, rinominarlo in FMDefaultFields.xml e effettuare pochi cambiamenti all'interno, utilizzando un editor di testo come Textmate (MacOS) o notepadII (Windows).

La seconda e la terza riga del file:

<FMDefaultItems version="1" source="17.0.1" membercount="1">
	<DefaultFields membercount="8">

diventano

<FMDefaultFields version="2.1.0.0" Source="19.0.1" locale="English">
    <ObjectList membercount="8">

dove"membercount" è i numero dei campi in elenco.
Ugualmente le ultime due righe:

	</DefaultFields>
</FMDefaultItems>

diventano:

</ObjectList>
</FMDefaultFields>

Un lavoro molto semplice per un valore molto elevato!

Non sei sicuro di come impostare i campi? Clic per scaricare i miei file di configurazione, che uso ogni giorno!

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FileMaker Pro 19

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Utilizza FileMaker dalla versione 2 (A.D. 1993), per sviluppare idee e soluzioni, e risolvere problemi. Membro della Filemaker Business Alliance, sviluppatore Certificato FileMaker 17, 16, 15, 14, 13, 12, 11, FileMaker Certified Trainer, si occupa di formazione, consulenza, sviluppo di soluzioni, con qualche incursione nell’editoria. Oltre a “Sviluppo FileMaker consapevole”, è autore di “FileMaker Pro 9 La Grande Guida” e di “FileMaker Pro 10 La Grande Guida”, entrambi editi da Mondadori Informatica, di articoli e di recensioni sulle principali riviste italiane del settore. Utilizza – con sentimenti ambivalenti – anche PHP, JavaScript, CSS/HTML, MySQL. Feroce capacità di analisi e problem solving.

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