Tra le nuove feature di FileMaker 13 destinate ad entusiasmare la comunità dei filemakeristi, oggi ci occupiamo della lettura dei barcode da iPad e iPhone con il nuovo FileMaker Go.

Come funziona? E' semplicissimo. Basta fare un tap nel campo che abbiamo settato per poter leggere il barcode, e l'obbiettivo del device si trasforma in uno scanner. Si inquadra il barcode ed ecco che come per magia il campo si compila con il codice appena letto. Wow.

Roba da costruirsi subito un file di prova, girare per casa cercando qualche barcode da scannerizzare, fare l'esperimento e ripetere la magia di fronte agli occhi ammirati di familiari e vicini di casa che potranno vedere quanto siamo bravi. Ma, passato il primo entusiasmo, si arriva allo step successivo. Ovvero: bello, ma cosa me ne faccio? Quali possono essere le applicazioni pratiche?

La prima cosa che viene in mente pensando ai barcode è la gestione delle spedizioni di una società commerciale, o della cassa di un supermercato. In entrambi i casi citati quello che ci serve non è un iPad ma un più pratico ed economico lettore di barcode. Oltre naturalmente a un certo numero di notti insonni passate a programmare e a pensare alla risoluzione dei tanti problemi logici che si possono incontrare in una soluzione del genere.

E in questo momento il nostro obbiettivo non è quello di occuparci della programmazione di un software complesso, ma quello di capire come dare valore aggiunto alle nostre applicazioni sfruttando quello che ci viene offerto dal nuovo FileMaker 13.

Pensiamo allora ad un negozio dove si vendono articoli che richiedono una conoscenza approfondita da parte degli addetti alla vendita. Conoscenza che di solito hanno solo alcuni e sicuramente non i neoassunti. Senza considerare che, a seconda della categoria merceologica, ci sono casi in cui non è possibile sapere tutto senza l'aiuto di un catalogo o di un manuale.

Il cliente entra, gira per gli scaffali, vede qualcosa che potrebbe interessarlo, ma gli sorge qualche dubbio sul fatto che l’articolo possa essere effettivamente adatto allo scopo. Al tempo stesso, il cliente vuole essere sicuro che non ci siano limitazioni da un punto di vista tecnico. Quel componente è compatibile col cambio della mia bici? Di quali viti ho bisogno per montarlo? Se lo volessi nero anzichè bianco, tra quanti giorni me lo potreste consegnare?

A questo punto il commesso al quale chiediamo l'informazione non dovrà fare altro che tirare fuori il suo iPad e inquadrare il codice a barre. Sul suo display comparirà immediatamente la scheda dell'articolo, e potrà confermarci che di pezzi bianchi ce ne sono tre mentre quelli neri arriveranno domani. E magari sarà in grado di farci vedere le foto e i disegni dove viene mostrato come quel prodotto viene montato o utilizzato. Contemporaneamente potrà verificare l'esattezza dell'inventario o segnalare un'eventuale anomalia.

Per fare quanto descritto non serve chissacché. Sono sufficienti poche righe di istruzioni di uno script trigger il quale, una volta effettuata la lettura (il che significa che FileMaker scriverà all'interno di un campo il barcode tradotto in codice alfanumerico), ci porterà al record correlato nella tabella articoli del database. Database visto da FileMaker Go tramite rete WiFi e condiviso dal FileMaker Server o da un normale FileMaker Pro in rete.

Questo è ovviamente solo un esempio. Allo stesso modo potremmo pensare a quanto potrebbe essere utile una funzione simile ad un agente di commercio che, mentre mostra un articolo al cliente, sarà in grado di fargli vedere su iPad le varianti colore o il relativo video promozionale. Senza doversi mettere a cercare informazioni, con relativa perdita di tempo e magari del filo del discorso. Un bell'impatto in termini di vendita, no?

Spero quindi di essere riuscito a darvi un'idea delle potenzialità di questa nuova feature, e magari di avervi fornito uno spunto utile per i vostri sviluppi futuri.

4 Commenti

  1. Tutto bello e bellissimo, ma la versione per android a quando??
    Secondo me è il miglior database in rapporto alla facilità d'uso ma senza android rimane monco.

      • Non condivido molto, in fondo applicativi google girano su iOS senza che qualcuno per questo pensi a passare ad Android (P.S.: faccio un po' fatica a scrivere andr... P.S.S.: Anche se ora sembra che tra Apple e Google sia ritornato il sereno.)

        In ogni caso l'utente Android puoi interfacciarsi con FMP via web direct ottenendo quasi le stesse possibilità (ora non so per i barcone, ma per molto altro si).

        Per Ezio, ti risulta che BMW dia il suo miglior motore alla Fiat per farlo montare su quelle ciofeche di auto che produce?

        Complimenti a Bramati per l'articolo.

      • secondo me il problema è anche tecnico. Filemaker GO si appoggia molto alle API hardware (geolocalizzazione, accelerometro, etc). Tenere traccia di tutti i modelli in commercio e delle varie versioni di android è molto più oneroso che limitarsi alle configurazioni hardware/software di mamma apple :).
        In fondo FileMaker è una azienda relativamente piccola, con un parco ingegneri numericamente limitato.

        .g.

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