Novità iOS
Photo credit: Rsms/Flickr CC

Introduzione

È già da diverso tempo che FileMaker Inc. investe tante energie nella versione iOS del suo software, FileMaker Go, proponendo una piattaforma FileMaker che si estende dal client al server fino al web, arrivando fino alle versioni iOS.

In linea con questo approccio, la versione 13 per device iOS propone una ricca serie di miglioramenti tali da rendere FileMaker Go 13 ancora più performante ed appetibile che mai. Stiamo parlando di una serie di feature pensate specificamente o quasi per device iOS, alle quali si aggiungono tutte le altre feature che FileMaker 13 propone per la versione desktop.

Andiamo quindi a vedere in dettaglio le novità di maggior rilievo che riguardano FileMaker Go.

1. Sorgenti di input ampliate

Fino alla versione 12 era possibile inserire in campi contenitore alcuni tipi di input quali firma, foto e file audio, cliccando sul campo contenitore e accedendo ad un apposito menù contestuale.

Con FileMaker Go 13, i miglioramenti sono due. Primo: il numero delle sorgenti di input è aumentato considerevolmente. Secondo, è stata introdotta - finalmente! - la possibilità di scriptare l'inserimento, come era sembrato logico fin dall'introduzione di questa feature.

Lo step Insert from Device consente l'inserimento degli input da ben 7 fonti diverse: libreria musicale, libreria foto, fotocamera (foto, video e audio), codice a barre, firma. Per ogni sorgente di input la procedura richiede di specificare un campo target, in genere di tipo contenitore, proseguendo poi con l’interfaccia relativa all’azione selezionata. Per alcuni tipi di input è possibile impostare ulteriori specifiche.

In particolare:

Inserisci da libreria musicale. Consente di selezionare un input dalla libreria musicale presente nel device. Il campo target deve essere di tipo contenitore.

Inserisci da libreria fotografica. Consente la selezione dalla libreria fotografica presente nel device. Il campo target deve essere di tipo contenitore.

Inserisci firma. Viene visualizzata l'interfaccia che consente di raccogliere la firma sul device. Anche in questo caso, il campo target deve essere di tipo contenitore.

Inserisci foto. Viene attivata la fotocamera per scattare la foto, che potrà poi essere accettata o rifiutata. Lo step consente di impostare la risoluzione della foto e quale delle due fotocamere attivare (anteriore o posteriore). Il campo target deve essere di tipo contenitore.

menu iOs

Inserisci video. Viene attivata la fotocamera per girare un video. Lo step consente di impostare  risoluzione e durata massima del video, quale  delle due fotocamere utilizzare (anteriore o posteriore) e relativo timing di attivazione.

menu iOs

Inserisci audio. Viene attivato il microfono per registrare una traccia audio. Lo step consente di impostare la durata massima ed il timing di attivazione.  Il campo target deve essere di tipo contenitore.

menu iOS

Inserisci codice a barre. Con questa opzione viene attivata la fotocamera per la lettura del codice a barre. La fotocamera rimane attiva finchè quest’ultimo non viene riconosciuto. Lo step consente di impostare quale delle due fotocamere attivare (anteriore o posteriore), la dimensione del codice a barre e la tipologia di codice da  riconoscere. 

menu iOs

L'inserimento del codice a barre prevede ulteriori opzioni relative alla tipologia di campo interessato. Se il campo target è di tipo testo viene registrata la parte testuale del codice, se invece è di tipo contenitore viene registrata sia la parte immagine che quella testuale. Quest’ultima possibilità ci porta ad una terza opzione: è infatti possibile eseguire lo scan del codice a barre all'interno di un campo contenitore. 

Per chi volesse approfondire l’argomento, c'è uno splendido articolo di Sandro Bramati su Point Break

2. Slide Control

Uno Slide Control è una struttura del tutto analoga ai Tab Panel, con la differenza che i controlli per cambiare pannello sono dei piccoli punti posti al di sotto dello slide. Il cambio tra un pannello e l'altro può avvenire con lo swipe delle dita, in piena ottica iOS. 

Entrambe le opzioni, puntini e swipe, sono configurabili nel pop-up delle impostazioni, col quale si può anche impostare il numero di pannelli e navigare al loro interno.

Pannello Slide Control

La creazione dello Slide Control si effettua in maniera analoga a quella del Tab Panel, ed in modalità layout si usa lo stesso pulsante che adesso mostra le due opzioni.

Pannello Slide Control

Come accennavamo prima, lo Slide Control supporta il cambio di pannello con lo scorrimento del singolo dito. Il single-finger swipe permette di cambiare pannello in maniera fluida: il nuovo pannello segue il dito nel suo scorrere, fino a sovrapporsi completamente al pannello precedente.

Per completezza va menzionato che il cambio di pannello può essere eseguito anche via script con lo step Vai all'oggetto, ovviamente dopo aver dato un nome a ciascun panel. In questo caso l'animazione risulta inattiva di default, ma può essere attivata usando il nuovo step Set Animation [On]. E' possibile monitorarne lo stato con la nuova funzione Get(ScriptAnimationState), che ritorna [0] o [1] a seconda che l'animazione sia attiva o meno.

Una piccola nota: l'attivazione dell'animazione può rallentare l'esecuzione dello script, ma consente anche di realizzare degli effetti molto gradevoli, come mostra questa demo dello Switch animato in FileMaker 13.  

Conclusioni

L'ampliamento delle sorgenti di input e lo Slide Control sono solo alcune delle importanti novità introdotte dalla nuova versione di FileMaker Go.

Quali sono le altre? Scoprile insieme a noi nella seconda parte dell'articolo: l'appuntamento è per la prossima settimana su Emergency Room, con gli Script Triggers e le nuove funzioni di FileMaker Go!

Hai già iniziato ad esplorare le nuove opzioni di FileMaker Go? Raccontaci il tuo parere nei commenti, o partecipa alla discussione su Guru Corner!

2 Commenti

  1. Lavoro in un ambiente (logistica) in cui un database è essenziale.
    Ma pure i costi.
    Il lato negativo di Filemaker è e rimane il costo.
    Non vale quello che si paga.

  2. In realtà, molto dipende dalle singole situazioni, dato che lo strumento ideale per tutti i problemi non esiste.
    Secondo le mia esperienza ci sono casi in cui non covniene assolutamente l'utilizzo di FileMaker, mentre in altre situazioni può fare risparmiare migliaia se non decine di migliaia di euro di sviluppo e manutenzione.
    Ritengo che vada anche visto nell'ottica di cosa offre il mercato. A livello di prezzi non è così lontato da altri ambienti di sviluppo, mentre il rapporto tempo uomo /risultato/curva di apprendimento risorsa interna è quasi sempre a favore di FileMaker. Quello che non condivido assolutamente è la politica dei prezzi delle connessioni da FileMaker Go con FMS 13, ma qullo è un altro discorso.

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